Tassati… ma con dignità!

26 apr

Lontani i tempi in cui persino i tedeschi ci facevano la paternale sulle leggi razziali, storie censurate per dare spazio a tette e Giovannone Coscelunghe per far divertire un popolo apparentemente cerebroleso.

Monti fa sorridere il parlamento europeo per a sua dolcezza e cultura.

Siamo ufficialmente una nuova Italia.

Una nazione tassata, ma che “almeno” ha riacquistato la sua dignità!

Di seguito il testo di un’illuminato che ha pubblicamente sparato a zero sul ridicolo governo Berlusconi

Il collega Poettering ha lodato con parole euforiche la competenza della squadra di governo arrivata qui dall’Italia.
“Berlusconi, Fini, Frattini, Buttiglione… Temevo che nominasse anche Del Piero, Maldini, Garibaldi e Cavour.
Ma ne ha dimenticato uno, Mr. Bossi.
Anche lui è un membro di questo governo e la minima affermazione che quest’uomo fa è perggiore di tutto per cui questo parlamento ha preso provvedimenti contro l’austria per la presenza dell’FPO nel suo governo. Ma di lui dobbiamo parlare invece.
Lei non è responsabile, signor presidente, del quoziente intellettivo dei suoi ministri però è responsabile di quello che dicono e le affermazioni del suo ministro Bossi sulle politiche per l’immigrazione, che lei ha riferito nel suo discorso, non sono assolutamente conciliabili con la carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Come presidente del consiglio lei ha il dovere di difendere quei diritti! E allora li difenda contro i suoi stessi ministri!
Voglio riprendere un concetto espresso qui dal collega Di Pietro.
“Il virus del conflitto di interessi”, ha detto, ” non deve estendersi sul piano europeo”.
Certo, ha ragione.
E adesso in questa sede ci troviamo in una difficile situazione ogni volta che si parla della presidenza italiana si dice sempre:
“Si, però state attenti a non criticare Berlusconi per quello che fa in Italia, perchè non c’entra nulla con il parlamento europeo”. Ma come? L’italia non fa parte dell’Unione Europea?
E invece centra e le dico perchè.
Per quello che lei fa come primo ministro italaino ci sono i suoi colleghi e colleghe del parlamento italiano eletti proprio per discutere con lei. Ma per quello che fa come presidente del Consiglio Europeo ci siamo qui noi.
Lei ha parlato di sicurezza, di libertà, di diritto, del processo di Tampere. Ed ha usato un concetto, Europool.
Ma ci sono tre concetti che non ha usato e vorrei ricordargleli e vorrei chiederle di dire qualcosa in proposito.
Che cosa pensa di fare per accelerare l’istituzione di una Procura Europea?
Che cosa pensa di fare per accellerare l’entrta in vigore del mandato di cattura Europeo?
Che cosa pensa di fare per il reciproco riconoscimento di documenti nei procedimenti penali che varcano il confine delle singole nazioni?
Su questo punto ci sarebbe bisogno di riforme anche nel suo paese, e mi riferisco all’autenticità dei documenti.
Conuna riforma del genere nel suo paese, il mandato di cattura europeo potrenne entrare in vigore molto più in fretta.
Ho finito signor Presidente.
Comunque mi fa piacere che lei oggi sia qui e di poter discutere con lei; il merito è anche di Nicole Fontaine, perche se N.C. non fosse stata così efficente nel promulgare l’immunità per Berlusconi e Dell’Utri, il suo assistente, che oggi eccezionalmente è presente in aula, lei non avrebbe più l’immunità di cui ha bisogno.
Anche questa è una verità che va detta in un giorno come questo.”

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L’Italia si desta, un sit-in contro capre e cavoli!

16 apr

Arriva da Reggio Calabria l’ultimo atto d’offesa alla dignità individuale e espressiva di ogni singolo cittadino.

Mentre i politici si divertono a rubare prendendo per il culo il proprio popolo, alcuni dei nostri cittadini vengono picchiati a sangue nelle strade, riportando inacettabili offese morali da chi non è in grado di fare il proprio lavoro. Mi riferisco all’aggressione avvenuta in Calabria a Claudio T. vittima dell’omofobia insensata di un gruppo di tre ragazzi reggini che oltre ad un pugno beccatosi che gli ha comportato la deviazione del setto nasale si é pure sorbito una bella ramanzina medievale da un infermiere del policlinico.

Va ricordato,  sottolineato e marcato con forza che la proposta di legge contro l’omofobia del 2011 non è stata accettata e in paese “civile” questo non è ammissibile!

In primis perché secondo una sana moralità cattolica l’amore deve vincere sull’arroganza e sulla differenza, in secunda istanza perchè a nessuno deve essere dato il permesso di decidere e votare su leggi di rispetto e dignità del singolo individuo che dovrebbero essere alla base di una società sana.

La condotta morale italiana, però, la conosciamo bene e con disappunto sappiamo che il delitto d’onore o “divorzio all’italiana” è stato abbolito solo nel 1981. Una forma di degrado intellettuale avvinghia la penisola italiana senza alcuna via di scampo!

Mentre capre e cavoli continuano dunque a fare viaggi astronomici nella testa delle persone che si interessano solo a guardarsi un bel programma alla TV, i cittadini onesti e meritevoli d’attenzione scendono in piazza! Per sanare tale VERGOGNA medievale e ribadire l’assenteismo di uno Stato sordo a suicidi e azioni di “bullismo”, il comitato Arcigay I due mari di Reggio Calabria decide di formare un Sit in venerdì 20 aprile 2012 in via del Torrione, proprio alle spalle del teatro Cilea dove Claudio è stato ferito dalla prima brutale aggressione. Quello che spero è che nessun rappresentate di nessun partito politico sia presente alla manifestazione, sarebbe davvero patetico!

E Londra? Qui  l’incitamento all’odio omofobo é reato dal 9 maggio 2008,  con legge votata dal parlamento e promulgata dalla Regina Elisabetta II. I discorsi a carattere omofobo saranno considerati un reato penale.

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Dad e Daddy, l’emozione del giorno che verrà

16 apr

Londra, 18 Agosto 2010

Quando ci conosceremo avrai già avuto un nome. Chissà che bel nome! E tu come sarai, chissà dietro quel nome che bimbo monello si nasconderà? Provo tanta emozione al pensiero del giorno che verrà.

Già immagino la timidezza dei primi momenti assieme, ma ti abituerai presto, bimbo mio, perché sarà l’amore ad accompagnare il nostro viaggio. Penso a quando passeggeremo nei parchi, e il solo pensiero mi riempie il cuore di gioia infinita. E le tue prime cotte, che emozione! Non ti nasconderò mai la tua adozione, essere stati adottati non è una vergogna, sei stato un figlio voluto, Dio ti ha messo al mondo perché tu sia felice. Immagine Non ti farò crescere in Italia, perché il paese in cui Dad è cresciuto, per quanto meraviglioso possa essere, non ha compreso che l’individualità è la fonte più pura dell’autoespressione.

Non sarai un figlio infelice ma completo! Torneremo in Italia per le vacanze, perché l’Italia è un paese magnifico, ricco di storia e di cultura, che voglio tu conosca. Perché è un paese che Dad ama. Ci saranno i tuoi nonni ad accoglierti, che non si vergogneranno di te bimbo mio, non lo faranno mai, combatteranno il loro pregiudizio e il parere della gente appena vedranno il tuo dolce visetto. Appena capiranno che bimbo monello e pieno di vita sei. Perché conosco il cuore di tua nonna e l’amore di una madre è grande, tanto! E al sol pensiero di ciò mi vengono le lacrime agli occhi. Vi immagino seduti a giocare insieme, o ancora immagino te mentre dormi sul lettone dei nonni mentre io e mia madre beviamo un caffè parlando in cucina. E tu nel dormiveglia ascolterai le nostre voci che daranno tranquillità ai tuoi sogni, così come accadeva a me quando ero bambino, in quel tepore familiare, prima di abbandonare la mia famiglia e iniziare il mio percorso di crescita lontano dalla mia terra.

Avrai tanti compagni con cui giocare, non sarai un bimbo solo perché per Dad la famiglia e gli amici, il vivere in società sono importanti. Ti insegnerò che confrontarsi con gli altri non vuol dire essere come gli altri e che essere cocciuti, fermi sulle proprie idee, non porta mai nulla di costruttivo. Ti insegnerò che ammettere i propri sbagli, cambiare idea è sintomo di grande intelligenza. Solo gli stolti non cambiano mai parere. Ti permetterò di fare tanti errori, accetterò ogni tuo sbaglio perché Dad ha compreso che sbagliare è importante per crescere. Soffrire è importante per diventare belle persone e io voglio che tu lo sia. Volersi bene, rispettarsi, ascoltarsi, lottare per i propri ideali è importante. Ti insegnerò tanto bimbo mio, perché quando sarai grande voglio che tu sia in grado di essere uomo, ma molte di queste cose saranno sentimenti ed emozioni che maturerai dalle tue esperienze personali, dalla tua crescita individuale.

Sicuramente cresceremo insieme, non si finisce mai di migliorarsi e di imparare, non si finisce mai di diventare belle persone. Io con i miei trent’anni ho appena deciso di farlo, e voglio iniziare a sentirmi tale volendomi bene. Capiterà tante volte che mi vedrai piangere, perché Dad ha un cuore debole. E se mai sentirai che Daddy e io litigheremo, non dovrai aver paura, perché anche quello è volersi bene, è cercare di capirsi, anche quello in modo assurdo serve a essere felici.

Posso farti mille promesse, posso scrivere mille cose oggi, in questo momento che sto seduto col mio tè a Islington mentre fuori piove. Posso prometterti che sarò un bravo genitore, ma non so se sarà cosi. Anche il più bravo dei genitori è odiato e poi amato dai propri figli. Non è detto che avremo gli stessi punti di vista o le stesse opinioni ma cercheremo di capirci. Forse non sarò il bravo padre che credo. Ma chi stabilisce quando un genitore è capace di fare il suo dovere? Siamo tutti risultato delle esperienze precedenti, siamo tutti nati figli. Dad oggi mentre scrive è felice, attende l’emozione del giorno che verrà.

Alessandro Martini      

Dal romanzo Inquietudini di Cera di Gaetano Barreca, disegni di Virginia Cioffi

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L’orgoglio e la Mafia, una vergogna chiamata cultura

16 apr

A Reggio Calabria, come in altre città d’Italia, quando i delinquienti vengono arrestati la gente va a salutarli sperando di poter dare la mitica pacca sulla spalla allo sventurato catturato. Concluso lo show tutti  a prendersi un caffè al bar del centro e discutere di quei poveri ragazzi.

“U pighiaru” si usa dire nella città dello stretto, popolo che in quel momento rischia la fortuna per trovare ancora nelle edicole la Gazzetta del Sud, lasciandosi andare ancora a un’insaziato pietismo.

Appuntamento indiscusso è l’attesissima edizione dell’ora di pranzo del TG della città per saperne di più.

Tutto come se l’arrestato fosse uno di “loro”, uno di famiglia… Tutti  contro lo stato!

E’ incredibile come il problema Mafia pervada e persista nelle menti delle genti, è il DNA stesso che ne è ricolmo. Di certo l’arroganza delle istituzioni sul luogo e la sopraffazione della polizia che ricopre il ruolo di “forza suprema” non aiuta affatto, anzi distrugge e rafforza il manto dell’ignoranza legale coprendola di vergogna e ridicolo.

Chi è il colpevole di questo modo di fare?

Tutti puntano il dito alla città, che amo e disprezzo allo stesso tempo, tutti senza sapere la storia. Senza ricordare che negli anni ’70 lo Stato italiano spedì carri armati contro i suoi stessi cittadini e senza alcun senso.

GB

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Cristi e forconi!

9 apr

Avevo sedici anni quando a scuola, la mia professoressa di Storia dell’arte aprì il libro e iniziò a leggere il racconto/scontro tra il Brunelleschi e Donatello. Venni colto da un’emozione incredibile, i miei occhi abbandonarono il seguire le righe del mio testo per osservare con quanto entusiasmo leggeva quel racconto.

Era il 1425 quando Donatello, in Santa Croce a Firenze presentò il suo crocefisso. All’epoca il Cristo veniva generalmente rappresentato come un uomo bello, perfetto e divino costretto  in terra al supplizio della croce.

La concezione di Donatello era quella di creare, al contrario, la statua lignea di Gesù in croce come un semplice uomo, malandato e soffrente, più vicino alla realtà umana, colto nel momento dell’agonia: occhi semiaperti, bocca dischiusa, corpo sgraziato. Un’opera assolutamente stupenda, impressionatamene realistica, che sconvolse e indignò i potenti dell’epoca. Ne rimasi estrefatto!

E’ alla mia professoressa che devo la mia voglia di sapere e la passione travolgente per il meraviglioso mondo della storia dell’arte e dell’archeologia, è lei che mi ha insegnato che dietro ogni opera d’arte c’è una storia nascosta da raccontare. Ed è con voi che voglio condividere il sapere dimenticato di questo mondo. Facendovi sentire partecipi di questa controversia, vi propongo lo scritto dello storico Vasari, dandovi l’opportunità di leggere un testo antico, che risale a più di 500 anni fa.

Dal suo Trattato di “Vite dei più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani” (1550-1568) il Vasari scrive:

« Fece con straordinaria fatica un crucifisso di legno, il quale quando ebbe finito, parendogli aver fatto una cosa rarissima, lo mostrò a Filippo di ser Brunellesco suo amicissimo, per averne il parere suo; il quale Filippo, che per le parole di Donato aspettava di vedere molto miglior cosa, come lo vide sorrise alquanto. Il che vedendo Donato, lo pregò, per quanta amicizia era fra loro, che gliene dicesse il parer suo; per che Filippo, che liberalissimo era, rispose che gli pareva che egli avesse messo in croce un contadino e non un corpo simile a Gesù Cristo, il quale fu delicatissimo, et in tutte le parti il più perfetto uomo che nascesse già mai. Udendosi mordere Donato, e più a dentro che non pensava, dove sperava essere lodato, rispose: “Se così facile fusse fare come giudicare, il mio Cristo ti parrebbe Cristo, e non un contadino: però piglia del legno e pruova a farne uno ancor tu”. Filippo, senza più farne parola, tornato a casa, senza che alcuno lo sapesse, mise mano a fare un Crucifisso, e cercando d’avanzare, per non condannar il proprio giudizio, Donato, lo condusse dopo molti mesi a somma perfezione. E ciò fatto, invitò una mattina Donato a desinar seco, e Donato accettò l’invito. E così, andando a casa di Filippo di compagnia, arivati in Mercato Vecchio, Filippo comperò alcune cose, e datole a Donato, disse: “Aviati con queste cose a casa, e lì aspettami, che io ne vengo or ora”. Entrato dunque Donato in casa, giunto che fu in terreno, vide il Crucifisso di Filippo a un buon lume, e fermatosi a considerarlo, lo trovò così perfettamente finito, che vinto e tutto pieno di stupore, come fuor di sé, aperse le mani che tenevano il grembiule. Onde cascatogli l’uova, il formaggio e l’altre robetutte, si versò e fracassò ogni cosa; ma non restando però di far le maraviglie e star come insensato, sopragiunto Filippo, ridendo disse: “Che disegno è il tuo, Donato? Che desinaremo noi avendo tu versato ogni cosa?”. “Io per me”, rispose Donato, “ho per istamani avuta la parte mia, se tu vuoi la tua, pigliatela. Ma non più, a te è conceduto fare i Cristi, et a me i contadini. »

Ps: Non son riuscito a trovare una foto decente del Crocefisso di Donatello, ho deciso di inserire l’immagine del Cristo attribuito a Michelangelo.

Dovete sapere infatti che in Italia prima e dopo tutto il Rinascimento gli scultori, pittori e geni erano soltanto le quattro tartarughe ninja. Non esistevano altri maestri secondo la presunzione degli storici dell’arte.

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“La Passione” di Trafalgar Square a Londra

8 apr

All’ombra della statua dell’ammiraglio Nelson di Trafalgar Square, tra l’attenzione e disattenzione dei presenti è stata messa in scena l’annuale Passione di Cristo.

La curiosità è stata destata non tanto dal vedere i bus rossi a due piani che passavano nello sfondo della scena o dall’ascoltare lo sfrecciare delle sirene della polizia britannica, quanto ascoltare Gesù parlare in inglese!

Un ebreo come tanti di cui la città inglese ha accettato, ospitato e accolto la croce.

G8, un nuovo modo di comunicare… insieme!

28 mar

Giveight è il programma di Radio Autori Emergenti ideato da Gaetano Barreca e condotto da Irene, in collaborazione con il portale d’informazione Kaleidoscopia. L’Autore dell’anno 2011 ha scelto e unito otto autori emergenti del web per allestire una “tavola rotonda della letteratura ai tempi di Facebook”.

Londra, Madrid, Roma e altre cinque città italiane da nord a sud saranno le co-protagoniste della trasmissione. Ogni settimana due degli otto autori emergenti scelti avranno la parola per discutere della letteratura ai tempi di Facebook, del loro rapporto con la scrittura e presenteranno una delle loro opere scelta per il programma radio. La prima puntata avrà come contenuto il tema “educatrici-scrittrci” e le protagoniste saranno le autrici Mariel Sandrolini e Alba Maria Cataleta.

La scelta della rosa degli otto autori è stata fatta da Gaetano Barreca, valutando oltre la scrittura anche l’importanza e l’amore che questi scrittori/autori hanno dato ai loro scritti. Essere autori emergenti ai tempi di Facebook, non significa solo scrivere un libro, ma anche farsi notare nel web e promuoversi con iniziative che allettano e non rendono noioso il modo di proporsi e farsi leggere. In un momento in cui le case editrici sono mettono il focus solo sui guadagni dell’opera e sulle richieste di mercato. Otto autori di età e ceti sociali diversi si sono dunque uniti per farsi conoscere oltre il Moccia o il Fabio Volo della situazione. L’amore della comunicazione dei sentimenti e della società odierna accomuna gli autori,
non importa essere un nuovo Pirandello o Kafka, l’importante è scrivere con il cuore e a ogni lettore arriverà un messaggio diverso, un messaggio adatto al proprio momento di sensibilità emotiva. ” Interviste radio, blog e album ricordo saranno gli strumenti di crescita della popolarità di questi otto coraggiosi autori emergenti.

Si può interagire su Facebook tramite la pagina “Giveight – il G8 degli Autori Emergenti” dove conoscere gli autori e le descrizioni dei rispettivi libri.

Give me eight” è un gruppo che funge da wall, ossia da bacheca dove i lettori o i curiosi possono lasciare dediche e messaggi agli emergenti.

 

I libri: “Inquietudini di cera” di Gaetano Barreca

“Giornalismo partecipativo o narcisismo digitale?” di Sara Stefanini

“Bianco e nero” di Filippo Gigante

“Voce” di Elisabetta Bagli

“Le scelte di Erika” di Mariel Sandrolini

“Frammenti di storie” di Alba Cataleta

“Lungo viaggio verso il ritorno” di Monica Pasero

“Favole racconti e dintorni” di Autori da Favola.

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